uomo-irascibileBasta un appunto, un imprevisto o un piccolo rifiuto ed ecco che lui monta su tutte le furie.
E gestire la vita quotidiana – fatta di continui motivi di tensione e stress – con un compagno incapace di padroneggiare la rabbia è davvero complicato.
E allora, per non avere pericolosi contraccolpi nella relazione, conviene capire quali sono gli atteggiamenti che alimentano la collera di un partner così e quali, invece, quelli che possono disinnescarla.

- L’irascibilità non è questione di carattere.
Spesso chi ha per compagno un uomo pronto ad andare in escandescenze tende a pensare che lui sia così per natura.
Ragionare in questi termini porta ad accogliere come inevitabile qualcosa che, invece, è modificabile.
C’è sempre qualche fattore esterno che conduce una persona a non avere il pieno controllo delle proprie reazioni.
Al limite, può essere vero che l’impulsività è un tratto tendenzialmente maschile: questo perché gli uomini vengono spronati fin da piccoli a “esprimerla”.
Il bambino che riceve un torto viene invitato a reagire, a rispondere con l’azione.
La bambina, invece, a riflettere, a parlare.

- E’ importante scoprire la radice del suo nervosismo.
Per ammorbidire le reazioni di un partner irascibile occorre capire cosa le scatena all’origine.
Spesso tende a scaldarsi per poco chi ha rabbia repressa nei confronti di persone o situazioni verso le quali non può permettersi di reagire come vorrebbe.
Come aiutarlo, allora, a confessare l’origine del suo disagio?
Visto che potrebbe trattarsi di qualcosa di imbarazzante, scomodo o doloroso da ammettere, suggerisco di usare toni affettuosi e gentili.
E di accarezzargli o tenergli stretta la mano mentre parla: gesti simili trasmettono la sensazione che si ascolta per comprendere e non per giudicare o condannare.

- Stabilire i confini della propria pazienza.
Spesso si pensa che un uomo (innamorato) sia più irascibile con la compagna per via della maggiore confidenza che c’è all’interno della coppia.
Il motivo più probabile, però, è un altro: le persone tendono ad adirarsi in presenza di chi ritengono più debole e capace di subire, sopportare, giustificare.
Tant’è che molti uomini sono irascibili con una partner e poi, con un’altra o con l’amante, si dimostrano degli agnellini.
Perciò, il consiglio che posso dare a una donna con un compagno sempre pronto a esplodere, è quello di fargli capire che la tolleranza verso certi suoi atteggiamenti irosi è limitata.

- Evitare reazioni che allontanano dal focus del problema.
Le reazioni esagerate di un partner irascibile finiscono per innervosire anche chi lo circonda: la partner innanzitutto.
Solo che, spesso, le compagne di tipi così, più che manifestare il loro malcontento in modo chiaro, lo fanno in maniera indiretta.
Per esempio, si chiudono in un atteggiamento di mutismo, negano le solite premure o evitano rapporti sessuali: queste reazioni “punitive”, però, portano fuori strada.
Creano un clima freddo, nel quale, però, non viene affrontato e risolto il problema reale, la questione di partenza.

- Trattenere la voglia di chiarire quando lui è arrabbiato.
Lui esplode per una sciocchezza, tu lo trovi inconcepibile ed ecco che vuoi parlare per puntualizzare l’assurdità dell’accaduto.
Rispondere alla collera con la collera è controproducente.
Significa andare a infuocare un animo già acceso e, quindi, peggiorare la situazione. Meglio aspettare che si calmino le acque.

- Rifiutare di parlare con lui fino a quando usa toni adirati.
E se è lui a voler chiarire la situazione nel momento clou della sua rabbia?
Digli che preferisci rimandare a quando si sarà calmato: usa un tono fermo, ma al tempo stesso pacato, magari anche simpatico o scherzoso (non devi dargli l’impressione di voler evitare il dialogo con un “folle”, bensì quella di voler chiarire in un momento più favorevole). Perché ti conviene agire così?
Parlare con chi usa toni adirati equivale ad accettare un codice comunicativo errato, significa acconsentire a scendere su un piano di scontro, dal quale, invece, bisognerebbe tenersi alla larga.

- Comportarsi in modo chiaro e trasparente.
Spesso le compagne di tipi irascibili ricorrono a un escamotage: ogni tanto, per non discutere, agiscono di nascosto, magari con la complicità femminile delle amiche o persino della sorella o della mamma del partner (“A lui però non diciamo nulla”).
Ma quando c’è uno scarto tra ciò che una persona fa e quello che ammette, viene a crearsi un clima di ambiguità.
E il sentore di sotterfugi, omissioni e bugie, alimentando sospetti e insicurezze, favoriscono atteggiamenti rabbiosi e reazioni scomposte. L’irascibilità si contrasta creando fiducia e basando il rapporto sulla sincerità.

- Scegliere soluzioni che vadano bene anche per te.
Chi sta con tipi irascibili spesso, per quieto vivere, cede e asseconda più del dovuto le esigenze del partner.
Questo è sbagliato e non ha nulla a che fare con l’armonia frutto di sani compromessi.
Come distinguere, allora, l’alternativa valida dalla soluzione che va bene solo per lui?
Semplice: domandati sempre se la direzione che stai per imboccare va bene anche per te, se la senti tua, se la percepisci adatta alle tue corde. Quando non è così significa che devi scartarla e trovarne un’altra.

- Bloccare le sue possibili escalation d’ira con reazioni tempestive.
Attenzione a essere troppo buone: alcuni uomini, più vedono che le loro compagne sono pronte a tollerare, comprendere e perdonare e più vengono presi da una specie di curiosità, quella di vedere fin dove arriva la pazienza della partner.
È come se volessero toccare la rabbia della compagna e, più non ci riescono, più rincarano la dose della loro aggressività. Perciò conviene dimostrare per tempo la propria capacità di reagire. Tra l’altro, le donne che lasciano correre tutto, alla lunga vengono percepite come
compagne passive e poco stimolanti.

- Valutare quando entrare in allerta.
Ma come regolarsi per capire il limite che separa un atteggiamento irascibile da qualcosa di più allarmante?
Intanto, se lui fosse sempre pronto a esplodere con te e garbato con il resto del mondo, dovresti porti qualche ovvia domanda sulla vostra relazione.
Al di là di questo, suggerirei di stare in guardia se lui iniziasse ad avere nei tuoi confronti un atteggiamento di continua disistima, disapprovazione e umiliazione (“Tu non vali”, “Tu non capisci”).
O se gli scappasse uno schiaffo: lo ricordo perché ancora molte donne, troppe, lo vedono come un episodio che può capitare.
Non è così.

a cura della Dott.ssa Elena Isola
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa

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