adolescenti-e-sesso“Non mi si è ancora rotto il filetto”.
Un’affermazione di questo genere non è affatto infrequente tra i maschi giovani ed è superata solo, per assurdità ed infondatezza, da: “ la mattina mi sveglio con l’erezione perché è pieno di pipì”.

Il filetto del pene, nulla ha a che fare con quello che si compra a caro prezzo dal macellaio per finire in graticola, è, tecnicamente, chiamato frenulo.

Il nome deriva dal servizio che tale piccolo lembo di carne è deputato a fare: frenare.
La frenata si esercita sul prepuzio che è un altro nome tecnico per il cappuccio che ricopre il glande ed impedisce che quest’ultimo scorra troppo all’indietro durante il coito o più spesso, a quanto pare da recenti statistiche, durante quella frequentissima e notissima attività sessuale che non prevede intermediari diversi dalle mani.

La frenata si rende necessaria in quanto trazioni troppo energiche sul prepuzio potrebbero lacerare dolorosamente lo stesso per cui è previsto che cominci a fare male prima che si verifichi il danno.

Il filetto, poi, è dotato di altre due caratteristiche: la prima è che è “nervoso” nel senso che molte terminazioni nervose sono lì a renderlo uno dei punti dai quali si tra maggior piacere se stimolato con adeguata gentilezza e notevole dolore se con adeguata ignoranza, la seconda è che lì ci passa una piccola e fetentissima arteria.
Tale arteria, come tutte le altre, serve a irrorare di sangue la zona apportando ossigeno.
Se il filetto si rompe, nella quasi totalità dei casi questo avviene durante una erezione per una delle troppo energiche trazioni di cui dicevamo prima, si rompe anche l’arteria.
Dato che l’arteria è piccola ma la pressione in tale fase è notevole, lo schizzo di sangue può fare, per lo stupore di chi assiste, un paio di metri e finisce di sanguinare solo tamponando.
Anche questo non è un termine automobilistico ma una manovra di pressione locale che chiunque fa istintivamente di fronte a tale spettacolo.
Poi, tenendo il pisello in mano, si va al pronto soccorso a mettere un risolutivo punto posto in opera da personale che ghigna, ma voi non lo vedete, da sotto la mascherina e che non fa l’anestesia “ tanto ci mettiamo un minuto”. Insomma , se il filetto si rompe non ci si diverte più fino alla cicatrizzazione. Tutto il resto è noia.

“La mattina sta duro perché è pieno di pipì”. Magari.
A chi fa questa affermazione ricordo che, se ciò fosse vero, per risolvere tutti i problemi di erezione basterebbe una bottiglia di minerale ed evitare di andare al bagno per qualche ora alla faccia delle tre case farmaceutiche che producono pillole che costano, una sola, come due pacchetti di sigarette e che vengono venduti a quintali dalle patrie farmacie. Non è mancato chi, a tale semplice spiegazione, ha replicato , convinto, “ ma la notte è diverso dal giorno”.
Non c’è dubbio.

a cura del dott. Giulio Biagiotti
Andrologo

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