donna-incintaIn generale non esistono controindicazioni nell’effettuare una ricostruzione unghie durante il periodo della gravidanza, e se non sussistono altri problemi di salute si possono eseguire entrambi i metodi più conosciuti, vale a dire ricostruzione unghie in gel o ricostruzione unghie in acrilico.

Diciamo che tra i due metodi è da preferire quello in gel; di norma gli odori o l’esposizione ai monomeri o solventi non provocano nessun problema alle clienti, tanto meno al feto, ma per i problemi di inalazione odori della ricostruzione acrilica o le polveri sottili sviluppate durante la fase di limatura, potrebbero manifestarsi causare allergie, sensi di nausea e in rari casi intossicazioni alle clienti in dolce attesa.

Molte case produttrici hanno creato delle linee così dette “oder less”, ma anche in queste si percepisce un odore sgradevole se pur decisamente più lieve.

Tuttavia l’esposizione è sempre minima e basta areare bene il locale.

Con l’avvicinarsi della data del parto potrebbe esser richiesto dal medico di rimuovere la ricostruzione per poter monitorare il letto ungueale in caso di eventuali complicazioni.

Per quanto concerne invece l’operatrice onicotecnica, l’esposizione agli odori o polveri di limatura è di lunga maggiore nel tempo e si protrae di giorno in giorno; quindi è necessario prestare una maggior attenzione alle semplici regole che si seguono durante una qualsiasi ricostruzione.

Ogni onicotecnica deve operare con consapevolezza e criterio, seguendo regole di igiene, lavorando in un ambiente pulito, utilizzando sempre guanti, mascherina e igienizzando se stessa, la cliente e gli attrezzi di lavoro.

a cura di Isabella Nail
Tutor Nailartist

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