bambini-cibi-spazzaturaI cibi che i bambini di tutto il mondo consumano, ricchi di grassi, zucchero e sale, aumentano il rischio per le nuove generazioni di sviluppare malattie croniche nel corso della loro vita.

Lo sostiene l’Organizzazione Mondiale della Sanità che sta invitando tutti i paesi ad assumere misure dirette a ridurre l’esposizione dei bambini alla pubblicità di cibi malsani ed ad intervenire sulle loro scelte alimentari con iniziative internazionalmente concertate.

43 milioni di bambini in età pre-scolare in tutto il mondo sono obesi o in sovrappeso.

La cattiva alimentazione è uno dei fattori comuni associati con le quattro principali patologie croniche (tumori, diabete, malattie cardiovascolari e malattie polmonari croniche), che sono responsabili di circa il 60% di tutti i decessi in tutto il mondo, ossia più di 35 milioni di persone ogni anno.
Più di 9 milioni di morti sono premature (persone che muoiono prima di raggiungere i 60 anni di età).

Il 19-20 settembre 2011 a New York si svolgerà la prima riunione ad alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, a cui sono invitati i capi di Stato e di governo, per discutere dello sviluppo della salute, e degli impatti socioeconomici di malattie non trasmissibili, in particolare nei Paesi in via di sviluppo.

La novità è che in questa iniziativa sono state coinvolte anche le principali multinazionali produttrici dei prodotti incriminati che si sono impegnate ad elaborare un codice di condotta e a non commercializzare prodotti non salutari per i bambini sotto i 12 anni.

a cura di Imma Manna

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