alzheimer-e-alimentazioneLa malattia di Alzheimer (AD) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da un declino graduale della memoria e di altre funzioni cognitive e comportamentali con una prevalenza di circa il 10% negli adulti di oltre 65 anni.

Sebbene una precisa causa correlata con l’AD sia sconosciuta, sono state trovate relazioni importanti tra i fattori genetici e lo stile di vita condotto dall’individuo.

Dieta come fattore di rischio.

Gli studi hanno dimostrato che il rischio di AD è più elevato nelle persone che hanno un’alimentazione ricca in colesterolo e grassi saturi e povera in fibra, verdura e frutta.
Ciò è anche avvalorato dai risultati preliminari emersi in uno studio che ha dimostrato un’aumentata incidenza di demenza nei forti mangiatori di carne, confrontati con i vegetariani.

Inoltre, alti livelli di omocisteina sembrano essere un fattore di rischio indipendente di sviluppo di AD; sebbene esistano forme ereditarie, l’iperomocisteinemia acquisita è solitamente il risultato di bassi livelli di Vitamina B12, Vitamina B6 e Folati, che sono necessari per il suo metabolismo.
Buone fonti di folati sono i legumi, il succo d’arancia, gli asparagi, le noci e vegetali a foglia verde.
Fonti di B6 includono cereali integrali, cibi a base di soia, arachidi, noci, banane ed avocado, mentre la vitamina B12 si trova solitamente in alimenti di origine animale.
Quindi via libera a verdura, in maniera particolare quella appartenente alla famiglia delle Crucifere, frutta, cereali integrali e proteine vegetali come legumi e derivati della soia, da alternare a proteine di origine animale come pesce e carni bianche.

a cura della Dott.ssa Capperucci
Dietista e Biologa

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