sindrome-premestrualeDa oggi è possibile fare affidamento su un valido alleato contro la sindrome premestruale, ossia la vitamina B.

Lo sostiene uno studio condotto dall’Università del Massachusetts e pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition.

E’ stata analizzata l’alimentazione di circa 3 mila donne e si è scoperto che le signore che consumavano cibi a alto contenuto di vitamina B1 (tiamina) e B2 (riboflavina) soffrivano di meno di dolori all’addome, mal di testa e sbalzi di umore, ossia i sintomi tipici della sindrome premestruale.

Il motivo?

Sostanze come serotonina e dopamina influiscono sui neurotrasmettitori del cervello, alleviandone gli effetti negativi.

Va precisato però queste vitamine devono essere assunte solo attraverso l’alimentazione e non con gli integratori.
Quindi via libera ad un’alimentazione sana e ricca di uova, carne rossa, verdura, legumi e cereali integrali.

a cura di Imma Manna

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