pruritoUno studio condotto dalla Wake Forest University ha tentato di trovare una giustificazione scientifica alla trasmissibilità del prurito.

I ricercatori hanno così mostrato a 25 volontari dei video in cui alcune persone si stavano grattando o erano sedute senza fare movimenti.

Dopo la visione sono state versate sulla pelle dei volontari alcune gocce di soluzione salina innocua e alcune di istamina, la sostanza che stimola il prurito.
Dopo questa somministrazione, i soggetti che avevano guardato il video con cui c’erano persone che si grattavano tendevano a farlo il doppio degli altri anche se lo facevano non dove avevano ricevuto l’istamina, ma su parti del corpo a caso.

La conclusione degli studiosi è stata che è proprio un meccanismo cerebrale il responsabile della sensazione di prurito, anche senza di stimoli.

Lo studio potrà ora essere utilizzato per realizzare terapie fatte di esercizi di rilassamento in grado di ridurre il prurito e per di sviluppare farmaci che, agendo su particolari aree cerebrali, possano ridurre l’istinto a grattarsi in caso di prurito.

a cura di Imma Manna

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