sex-appealIl corpo è sempre stato considerato il polo opposto dell’anima e gli sono stati attribuiti, ingiustamente, valori negativi o peccaminosi.

Il corpo invece non e’ un semplice involucro, ma è il mezzo col quale esprimiamo noi stessi.

Le persone entrano in contatto con i propri corpi, e nei gesti, nelle posizioni e nell’atteggiamento che assumono, parlano un linguaggio che anticipa la parola.

Purtroppo nell’attuale società siamo costretti a confrontarci con l’immagine idealizzata della perfezione estetica del corpo proposta dai mezzi di comunicazione, con il rischio di sentirci più spesso frustrati piuttosto che stimolati a migliorarci.

Invece le caratteristiche del nostro corpo, che consideriamo imperfezioni, spesso non lo sono ed anzi dovrebbero essere utilizzate come “armi” di fascino e seduzione.

Essere belli, infatti, non significa avere del “sex appeal“: se si è troppo belli si rischia di spaventare quelle persone che, timorose della loro inferiorità estetica, non vogliono rischiare deludenti rifiuti.

Pertanto occorre sempre cercare di migliorare il proprio “sex appeal”, non solo perchè è utile sotto un profilo puramente sessuale, ma specialmente per migliorare le proprie possibilità di attrazione degli altri, ridestare l’interesse assopito di un partner, sentirsi più sicuri di sé nella vita.
Questo, però, senza scadere in una superficiale foga di cura del corpo “perfetto” come modello di bellezza statico che non sembra avere passioni, sentimenti, ricordi, perennemente uguale a se stesso.

Chi vuole migliorare il suo “sex appeal” deve sapersi porre davanti ad uno specchio: guardare il suo corpo ed imparare a rispettarsi ed amarsi. Sicuramente qualcosa di quell’”involucro” potrà essere migliorato, ma il lavoro più grande riguarderà l’interno e si baserà sull’autostima: chi non si stima, non si apprezza e quindi come può sperare che lo facciano le altre persone?

Se durante una situazione d’intimità la mia attenzione à più focalizzata sul tentativo di nascondere il mio corpo, piuttosto che di mostrarlo, l’inibizione che ne nascerà mi impedirà di vivere pienamente il piacere del momento, l’estasi del “qui e ora”!

Ciò che tutti desideriamo per una vita sessuale soddisfacente non è lo scaricare, durante l’atto sessuale, una pulsione o un desiderio, ma l’incontro con un’altra persona, perchè solo desiderando l’altro e sentendomi oggetto del desiderio di un’altro, io scopro me stesso come corpo sessuato e come persona.
La scoperta non deve però prescindere dalla conoscenza.
Pertanto conoscere il proprio corpo è fondamentale per vivere una buona vita sessuale.
Esplorarsi, toccarsi, conoscere le proprie parti e la propria pelle, capire quali sono le zone sensibili e quali sono i gesti che portano al piacere è utile a vivere meglio la sessualità.
Molte donne pensano che l’autoerotismo sia un’esclusiva maschile, ma è al contrario un piacere anche femminile.
E’, infatti, da ritenersi un’esperienza naturale e costruttiva per una vita sessuale serena.

Non dimentichiamo, infine, che il piacere non coincide con la genitalità o la fisicità, ma è un’espressione mentale che necessita anche della soddisfazione delle immagini mentali.
Mostriamo senza pudori il nostro corpo, abbellito, curato ma senza cercare di dissimularlo o nasconderlo.
Saremo più soddisfatti noi e sicuramente anche le persone che ci stanno intorno!

a cura della Dott.ssa Elena Isola
Psicoterapeuta – Sessuologia Clinica

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