morbilloForse dovuto ormai al fatto che in tanti non vaccinano più i loro figli in quanto considerano il morbillo una malattia innocua e non pericolosa, fatto sta che da gennaio a marzo 2011 sono stati registrati ben 5000 casi di morbillo in tutta Europa con la maggio concentrazione in Francia.

Una vera e propria epidemia da indurre le autorità francesi a far in modo da vaccinare il più alto numero di persone nel minor tempo possibile con una campagna di vaccinazione ad hoc; le autorità inglesi ed americane hanno invece chiesto ai loro connazionali di adoperare il vaccino contro il morbillo prima di recarsi nei paesi europei.

Nella prima fase i sintomi sono simili a quelli di un raffreddore (tosse secca, naso che cola, congiuntivite) con una febbre che diventa sempre più alta. Subito dopo appaiono dei puntini bianchi all’interno della bocca per poi seguire a distanza di 3-4 giorni l’eruzione cutanea caratteristica (esantema) del morbillo, composta di piccoli punti rosso vivo, prima dietro le orecchie e sul viso, e poi su tutto il resto del corpo. L’eruzione dura da 4 a 7 giorni, l’esantema scompare a cominciare dal collo. A volte, rimane una desquamazione della pelle per qualche giorno.

Le complicazioni sono relativamente rare, ma il morbillo è pur sempre responsabile di un numero compreso tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite.
Le complicazioni sono dovute principalmente a superinfezioni batteriche: otite media, laringite, diarrea, polmonite o encefaliti (infiammazioni del cervello).
Si riscontrano più spesso nei neonati, nei bambini malnutriti o nelle persone immunocompromesse.
Di solito la diagnosi si fa solo per osservazione clinica. Eventualmente si possono ricercare nel siero degli anticorpi specifici diretti contro il virus del morbillo, dopo 3 o 4 giorni dall’eruzione.

a cura di Ciro Palmese

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