autismoL’autismo è una patologia neurologica che colpisce 1-2 persone su 1.000 nel mondo.
I sintomi tipici sono costituiti da disturbi del comportamento, problemi di comunicazione e socializzazione.

Una ricerca condotta dall’Istituto di Neuroscienze del CNR di Milano, in collaborazione con le Università di Milano Statale, Bicocca e Politecnico, dell’Insubria e dalla giapponese di Tohoku, sostiene che gli ormoni ossitocina e vasopressina hanno un ruolo importantissimo nel regolare vari aspetti del comportamento sociale, con la possibilità di influire positivamente in individui adulti, cioè con un sistema nervoso completamente sviluppato.

Lo studio è stato condotto su topi modificati geneticamente e privati del recettore dell’ossitocina nel sistema nervoso centrale.
Gli animali privati di questo ricettore hanno mostrato alterazioni della memoria sociale e ridotta flessibilità cognitiva, riproducendo quindi i maggiori sintomi dell’autismo.
Mostravano inoltre maggiore aggressività e, se trattati con dosi normalmente inefficaci di agenti farmacologici convulsivanti, rispondevano con crisi epilettiche, manifestazioni che indicano un aumento dell’eccitabilità cerebrale di base, come nell’autismo.

Il ripristino della normale quantità di ormoni determinava la scomparsa delle crisi epilettiche e tutti i deficit cognitivi: ossitocina e vasopressina possono quindi riportare alla normalità un cervello dalla struttura e dall’attività alterate.

Una scoperta dunque davvero interessante per curare l’autismo.

a cura di Imma Manna

articoli correlati:
- Autismo, i primi sintomi nel pianto dei neonati


Tag:, , , , , , ,