spot-diabete-bambiniUn bambino, all’apparenza con una vita normale, diviso tra piscina, scuola, medici, feste tra amici ma con una maschera che ritrae un volto di adulto.
Maschera che, alla sera, una volta a letto, la madre, ossia la ricerca, toglie. Ma il suo viso non riusciamo a vederlo, perché non esiste una cura alla sua malattia, il diabete più grave, il diabete mellito di tipo 1.

E’ questo lo spot, realizzato dall’agenzia Armando Testa, della campagna di sensibilizzazione promossa dalla Fondazione Italiana per il Diabete Onlus per sostenere la ricerca con la raccolta del 5 per mille, che tante polemiche sta scatenando.

Immagini troppo forti che trasformano il bambino malato di diabete in un mostro, denunciano le famiglie dei bambini e le associazioni, in particolare Associazione Diabete Italia, che le rappresentano, chiedendone il ritiro.

La Fondazione Italiana Diabete si difende sostenendo che la campagna vuole rappresentare le difficoltà che un bambino deve affrontare e della rapida crescita psicologica a cui sono sottoposti dovendo scontrarsi con controlli, iniezioni e sacrifici.

Dal mio punto di vista, quel volto è alquanto inquietante ma a me ha reso l’idea di un bambino, uguale ma diverso, un bambino che è dovuto crescere troppo presto, un bambino che porta su di sé un grosso fardello. Ritengo quindi lo spot molto efficace per raggiungere il suo obiettivo, non dimentichiamolo, ossia aiutare la ricerca: ai piccoli sarà possibile, con le parole giuste, spiegarne il significato.

Voi cosa ne pensate?

a cura di Imma Manna

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