playboyStampata la prima copia ormai ne lontano 1953, per sopravvivere all’ondata mediatica, il fondatore Hugh Hefner, ha annunciato a breve il lancio del sito “soft porn” I.Playboy.com.

58 anni di storia, 682 numeri del periodico, 130 mila pagine, dalla giovane Marilyn Monroe fasciata di seta rossa fino alla curve siliconate delle conigliette di oggi, il tutto in un solo click per soli 8 dollari al mese o 60 all’anno.

Oltre a seni e lati b sul sito sarà inoltre possibile, almeno per nobilitare la visita al sito, leggere tutte le interviste fatte a tutti i grandi degli ultimi 50 anni: da John Lennon a Martin Luther King, come anche gli articoli firmati dal meglio della letteratura americana: John Updike, Jack Kerouac, Kurt Vonnegut, Norman Mailer.

«Playboy è il più importante monumento alla nostra grandezza letteraria» dice Jellineck «e allo stesso tempo la macchina del tempo più sexy al mondo».

Fermo restando le valutazioni personali, Playboy resta un mito e dopo il clamoroso fiasco della versione 3D cartacea con tanto di occhialini annessi, si spera che questa mossa possa salvare i ricordi erotici di milioni di uomini.

a cura di Ciro Palmese

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