valeria-golino-riccardo-scamarcioSiamo sempre più di fronte ad una società rivolta allo stravolgimento dei ruoli, libera e multietnica, in cui anche le statistiche raccontano di una nuova coppia, meno tradizionalista, una coppia che, vive immersa in una cultura in cui i rapporti si
legittimano sulla scelta e sull’incontro.

In Gran Bretagna, l’Office for National Statistics, indica che una donna inglese su quattro sposa un uomo più giovane.

Negli ultimi quarant’anni, la percentuale di matrimoni, in cui è la donna ad essere anagraficamente più matura, sono arrivati a percentuali che superano il 26%.

In Italia, la tendenza non sembra poi così diversa: le coppie sposate in cui la donna ha più anni dell’uomo sono l’11,5% (fonte ISTAT).

Qualunque sia il tipo di donna che attua questa scelta (donne sposate, conviventi, separate), un numero sempre maggiore di queste sembra scegliere come compagno di vita un uomo più giovane.

Ci troviamo quindi a vivere una forte controtendenza rispetto al passato, in cui l’uomo maturo sceglieva una donna molto più giovane.

Il trend vede l’emergere di una figura di donna più sicura di sé, che sta bene con sé stessa sul piano personale, più indipendente economicamente, più sicura sul piano delle relazioni umane e sentimentali, certa della propria identità e anche più capace di amare.

Questo fenomeno dilagante, non ha comunque impedito ai vecchi tabù di continuare a “far sentire la propria voce”.

Da una parte, spesso i pregiudizi su questo tema possono costituire un banco di prova utile alla verifica della complicità e dell’unione della coppia.
Dall’altro lato, possono aiutarci a comprendere meglio quali possano essere le paure nascoste dietro la scelta di un partner più giovane.

A questo proposito, è doveroso sottolineare alcuni aspetti legati specificamente alla nostra cultura d’appartenenza, dal momento che ci troviamo a vivere in una società che richiede continuamente e indiscriminatamente, a uomini e donne, di restare giovani e attraenti a tutti i costi e definisce l’invecchiamento in negativo: come perdita della giovinezza e della bellezza, che crea timori e difficoltà di accettazione di sé e del proprio corpo e che non risparmia nessuno.

Nella scelta di un partner più giovane, la paura di invecchiare, è un aspetto su cui dal punto di vista psicologico occorrerebbe approfondire la riflessione: tuttavia, una scelta di questo tipo non necessariamente rientra nell’ambito delle nevrosi.

Le preoccupazioni per la differenza di età, in tal senso, possono insorgere se e quando le scelte verso un uomo si ripetono uguali, a prescindere da chi abbiamo di
fronte.
Se un uomo giovane vale l’altro è legittimo allarmarsi, se invece riteniamo interessante lo scambio anche, e non solo, con un uomo più giovane, allora siamo di fronte al tentativo di amare con rispetto e creatività.

a cura della Dott.ssa Elena Isola
Psicoterapeuta – Sessuologa Clinica

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