autoerotismoCon il termine autoerotismo o masturbazione ci si riferisce a tutte quelle pratiche sessuali, sia maschili che femminili, volte alla ricerca del piacere sessuale e che prevedono una stimolazione autoindotta, ossia non proveniente dal partner, delle zone genitali o di altre zone erogene del corpo; esso coinvolge pratiche molto diverse tra loro, da quelle manuali, a quelle che prevedono l’utilizzo di oggetti di uso comune o di sex toys.

L’autoerotismo è una pratica diffusa da sempre ma spesso ostacolata o vietata da motivazioni di tipo religioso o morale, sembra stimolare entusiasmo.
Così, dopo secoli di oscurantismo e colpevolizzazione del sesso nella sua forma più naturale, intima e necessaria, “il vizio solitario” sembra essere riconosciuto come sana abitudine per entrare in contatto con se stessi, per autoesplorarsi e per conoscere le proprie sensazioni erotiche.

Una serie di studi sull’autoerotismo sottolineano il significato e la prerogativa di una sana masturbazione per la strutturazione di una sessualità funzionale al piacere.

L’esperienza autoerotica, non più demonizzata come attività autistica, viene valorizzata come momento creativo e propedeutico all’incontro dell’altro.
Dietro l’atto masturbatorio sono sempre presenti fantasie, scenari e immagini, con i quali l’uomo e la donna possono sviluppare pensieri, aspettative e desideri sessuali.

Allora non più atto irriverente che genera colpe e conflitti, ma momento auspicabile per un sano sviluppo sessuale e per la crescita dell’autostima come un ulteriore modo di prendersi cura del proprio sé e di alleviare tensioni.

Dall’autoesplorazione e conoscenza di sé si può giungere con più fluidità all’incontro con l’altro per la piena condivisione del piacere. Questo passaggio, oltre a richiedere una buona conoscenza di sè, implica un atto di piena sincerità verso noi stessi e verso l’altro sentendo pienamente quanto desiderio proviamo, ascoltando le nostre sensazioni, fidandoci del nostro corpo, potremo riscoprire nuove sensazioni che attraverso l’eccitamento potranno avvicinarci all’altro, pronti a prenderci ciò che desideriamo donandoci all’Altro.

La masturbazione maschile presenta meno varianti rispetto a quella femminile, a causa della natura “esterna” dell’organo sessuale e per la natura prevalentemente fisica e meccanica della stimolazione autoerotica.
La tecnica più comune consiste nel tenere il pene eretto all’interno del pugno e nel produrre un movimento con la mano dall’alto verso il basso fino all’orgasmo; una modalità meno utilizzata consiste nello stendersi proni su di una superficie, ad esempio un materasso, ed esercitare una pressione sul membro attraverso il suo strofinamento ritmico fino al raggiungimento del piacere.

La masturbazione femminile è più varia ed influenzata dalle caratteristiche individuali e, per la natura maggiormente “mentale” del piacere femminile, più condizionata dalle fantasie sessuali che accompagnano l’atto.
La tecnica consiste prevalentemente nella stimolazione della vulva e soprattutto del clitoride attraverso una o più dita, accompagnando tale strofinamento con il toccamento del seno o di altre zone erogene del corpo; oltre alla stimolazione superficiale è molto comune una masturbazione penetrativa che consiste nell’inserimento di una o più dita nella vagina, stimolandone in tal modo la parete interna.

Il piacere autoerotico è presente sin dall’infanzia, quando il bambino si diverte curioso ad esplorare il proprio corpo e trova nella bocca la zona di maggior interesse e gratificazione.
Tale tendenza si intensifica ed assume un significato diverso a partire dalla pubertà fino all’adolescenza, periodi durante i quali i cambiamenti fisici ed ormonali, accompagnati dal risveglio dell’interesse sessuale, stimolano all’esplorazione del proprio corpo e della propria sessualità ed invogliano a sperimentarsi attraverso il piacere autoerotico.

La masturbazione può essere considerata una tappa naturale dello sviluppo psicosessuale di un individuo, una fase di passaggio fondamentale verso la sessualità di coppia, che consente all’adolescente di prendere confidenza con le risposte agli stimoli sessuali del proprio corpo e di familiarizzare con il mondo fantastico dell’immaginario erotico.

a cura della Dott.ssa Elena Isola
Psicoterapeuta – Sessuologa Clinica

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