orgasmo-femminileUna recente ricerca londinese ha effettuato il primo confronto tra l’orgasmo masturbatorio e quello ottenuto in vari modi con un partner: il piacere solitario in media provoca reazioni fisiche ed emotive minori ma più rilassamento.

Altre distinzioni riguardano le gradazioni possibili dell’intensità del piacere che si possono provare: la diffusione o la localizzazione delle contrazioni come anche la durata e la profondità delle stesse, il senso di vicinanza emotiva e di partecipazione variano molto nei resoconti delle donne. E l’orgasmo non garantisce di per sé una buona qualità dell’esperienza sessuale femminile.

Negli orgasmi eccellenti sono presenti delle variabili psicologiche e relazionali di tutto rispetto: una sensazione di felicità e di appagamento che a cascata producono una grande vicinanza emotiva nella coppia. In questi casi il riflesso coinvolge profondamente tutto il corpo e viene vissuto come un fenomeno più esteso, profondo e di maggior durata.

Le caratteristiche delle donne orgasmiche, del partner e della relazione in questa ricerca non sono state messe a fuoco ma è ovvio che abbiano un peso notevole. Sappiamo tuttavia quanto sia diffusa l’anorgasmia che nella popolazione femminile è seconda solo al calo del desiderio.

In America, ad esempio, il problema riguarda un quarto delle donne ed un altro 20-30 per cento non riesce ad avere l’orgasmo durante il rapporto sessuale. Da una recente ricerca sulla “Sessualità degli italiani”, a raggiungere sempre l’orgasmo sono otto italiani su dieci mentre solo tre donne sottoscrivono questa affermazione.

Tuttavia la centralità del piacere, inteso come scambio reciproco, fa parte delle aspettative delle coppie, e in Italia è diffusa soprattutto nelle nuove generazioni. Solo il 6 per cento, cioè un’esigua minoranza di donne, pensa che la propria sessualità sia al servizio della gratificazione del partner.

Nelle coppie stabili esiste inoltre una discordanza tra il numero di donne che raggiungono l’orgasmo e la sovrastima dei partner dello stesso evento: simulare il proprio piacere è ancora una pratica diffusa. Si finge per non deludere o ferire l’altro, per abbreviare i tempi, per essere accettate e per dimostrare che la relazione funziona bene.

a cura della Dott.ssa Elena Isola
Psicoterapeuta – Sessuologa Clinica

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