finocchiocura A soccorrere a questo disturbo, comune in moltissime persone, arrivano le erbe, il cui potenziale curativo è noto sin dai tempi dell’antichità. Il finocchio, infatti, uno dei rimedi più conosciuti, una pianta utilizzata dagli Egizi per combattere i problemi intestinali, è tutt’oggi ampiamente utilizzato nella cura dell‘intestino.

Esso regola la flora batterica, favorendo l’eliminazione di gas intestinali, placando le coliche e sgonfiando l’addome. Può essere consumato crudo, al vapore, o più comodamente sotto forma di infuso, molto gradevole e rilassante; proprio per questo motivo è anche indicato durante il ciclo, per alleviare il dolore e favorire il flusso mestruale.

Altri importanti rimedi officinali sono inoltre offerti dal Carbone Vegetale, uno speciale distillato del legno di Betulla Alba, in grado di eliminare le tossine in eccesso presenti nel nostro intestino. Chi soffre di gastrite o di digestione lenta, può utilizzare l’Angelica, utilizzata anch’essa come medicinale per migliaia di anni per curare i crampi allo stomaco e per bilanciare gli ormoni della donna nella menopausa. Importante citare anche i semi d’Alloro e le foglie d’Anice, che disinfettano l’intestino, e costituiscono un valido antifermentativo in grado di attenuare il gonfiore addominale.

A cura di Benedetta Mancusi

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