integratori

L’utilizzo costante e prolungato di vitamine ed integratori, in alcuni soggetti e in particolare nelle donne, potrebbe essere dannoso per la salute. A dimostrarlo, uno studio condotto da un’Università finlandese che ha messo in atto un esperimento, coinvolgendo un gruppo di donne (circa 39.000) che hanno assunto abitualmente integratori e misurando il loro tasso di mortalità.

Quando si parla di questo tipo di prodotti infatti, ci si sofferma troppo sulla loro efficacia nel prevenire alcuni tipi di malattie, spesso croniche e poco sull’effetto a lungo termine che essi possono comportare a chi li assume. I risultati del test però sarebbero realitvi soltanto ad alcuni tipi di vitamine. Il più alto tasso di mortalità registrato è stato determinato dall’assunzione di ingenti quantità di ferro, mentre chi assume calcio, potrebbe ha un rischio di morte assai minore.

L’Aiipa (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) tranquillizza: i prodotti in commercio sono completamente sicuri, in quanto messi a disposizione dei pazienti già in piccole dosi stabilite da controlli che ne consentono un uso sicuro e attento. In particolare, nel nostro paese, i dosaggi sono molto più bassi rispetto a quelli utilizzati negli altri paesi, perciò questo ci garantisce una maggiore tranquillità.

A cura di Benedetta Mancusi

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