irregolarità ciclo Il ciclo mestruale scandisce i ritmi vitali della donna, influenzandone umore e attività. Ma la sua cadenza può essere talvolta mutevole, senza costituire necessariamente un fenomeno preoccupante. E’ infatti comune che le mestruazioni si manifestino con irregolarità, perciò ecco come riconoscere ed interpretare ritardi o anticipi e quando è invece consigliabile rivolgersi al parere di  un ginecologo.

Quando il ciclo si presenta con un certo anticipo,  si può trattare di polimenorrea. Questa è spesso causata da un eccessivo affaticamento e da stress. Non è preoccupante se accade di rado, ma le cose cambiano se la cadenza diventa continua. Il quel caso vi è un forte rischio di anemia, per cui gli squilibri ormonali e l’insufficiente produzione di progesterone vanno curati con la somministrazione di progestinici ed estrogeni.

Al contrario, quando le mestruazioni si prolungano per parecchi giorni rispetto al solito e se tra un ciclo e l’altro trasvorre molto più tempo si può trattare di oligomenorrea , che può trovare causa nell’eccessiva presenza di ormoni maschili , gli androgeni, che alterano la regolarità del ciclo stesso. In tal caso, sarà il medico a stabilire quali farmaci anti-androgeni assumere e in che quantità.

Infine, nel caso in cui vi sia un prolungato periodi di assenza del ciclo, siamo in presenza di amenorrea, ovvero un fenomeno spesso cagionato dai disturbi alimentari, quali bulimia e anoressia, frequenti digiuni o particolari condizioni di stress o di shock pscichico emotivi. Anche in questo caso, la presenza di uno specialista è essenziale al fine di individuarne l’agente scatenante e riuscire a regolarizzare il ritmo del ciclo.

A cura di Benedetta Mancusi

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