malaria Freddo e mutamenti climatici inattesi non costituiscono soltanto un problema per il nostro organismo, alterando i nostri ritmi e la nostra salute, ma agiscono in maniera quasi letale nei confronti di alcune specie di animali e più precisamente di insetti, come le zanzare.
Ma questa volta si tratta di una buona notizia.

L’insetto da sempre nemico dell’uomo in quanto strumento di trasmissione della malaria, una brutale malattia che ha decimato intere popolazioni del continente africano e che alimenta il pregiudizio di turisti che evitano posti che ne sono stati vittima (anche se ormai sono da considerare del tutto sicuri), questa volta è passato dallo stato di carnefice a quello di vittima. Complici le altalenanti condizioni climatiche, periodi di pioggia ripetuta e violenta che sono perdurati anche nelle fasi di schiusa delle uova, provocando la morte, anzi la decimazione delle zanzare.

A contribuire, anche la grande presenza di pipistrelli e uccelli, ma anche l’applicazione di pesticidi sulle zanzariere predisposti all’interno delle abitazioni. Per il momento però, il fattore climatico rimane il più determinante per la moria degli insetti. La natura, ancora una volta, sembra aver trovato un metodo di auto-difesa per riequilibrare la vita all’interno del suo regno.

 

 

A cura di Benedetta Mancusi

 

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Fonte: rivista scientifica Focus


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