pizza

Non è la prima volta che la città partenopea si manifesta per mezzo di  pesanti proteste. Ma in questa occasione, sembrerebbe esserci dietro una giusta causa. Il listino di prezzi del ristorante del Parlamento, circolato pubblicamente in questi giorni ha destato stupore e sdegno negli animi di esercenti e clienti nell’ambito della ristorazione.

Dei pasti così economici non si erano mai visti, neanche per le persone senza tetto. A tale proposito numerosi pizzaioli e gestori di bar e ristoranti a Napoli hanno aderito all’”onerosa” iniziativa, promossa dal commissario regionale dei Verdi Francesco Borrelli: i parlamentari, che di certo non possono lamentare la medesima crisi che affligge tutta l’Italia, devono sborsare cifre spropositate per consumare i loro prodotti. Quindi, 100 euro per una pizza, 360 euro per un panino, 90 per un caffè.

Il ricavato da questa operazione andrà in beneficenza, ma sarà utile a smuovere qualche coscienza e far saggiare a chi spesso ha vita troppo “facile” quanto sia difficile convivere con i momenti di magra nazionale.

 

A cura di Benedetta Mancusi

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