antibioticiSe ne consumano di più, ma sono meno efficaci. Sono gli antibiotici. Questo è quanto emerso dal rapporto di sorveglianza dell’Ecdc e dell’Istituto Superiore di Sanità reso noto in occasione della Giornata europea degli antibiotici 2011.

La resistenza agli antibiotici, in Italia e in Europa, è cresciuta infatti in maniera preoccupante. Per quanto riguarda l’Italia l’allarme interessa soprattutto i ceppi di Klebsiella pneumoniae che risiedono nella mucosa respiratoria e nell’intestino. Si tratta di un batterio responsabile di infezioni piuttosto comuni alle vie respiratorie e urinarie, ma quando non risponde alla terapia antibiotica può rivelarsi un problema serio.

 Le infezioni causate da questo batterio, ad esempio, vengono trattate con i farmaci che appartengono al gruppo carbapenem, antibiotici definiti di “ultima risorsa”, perché somministrati in strutture ospedaliere direttamente in vena.

Ecco, nel nostro paese la resistenza della Klebsiella a questi farmaci è passata dall’1,4% del 2009 al 19% e 28% del 2011, a seconda degli ospedali.

A cura di Silveria Conte

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