laura_antonelli-confrontoLunedì Laura Antonelli compirà 70 anni. Ma l’attrice sexy di “Malizia” non se la passa troppo bene. Dal grande successo della commedia erotica degli anni ’70 e ’80, passando per i guai giudiziari degli anni ’90 (una brutta storia di droga, dalla quale però è stata assolta), fino al ritiro dalle scene.

Ex professoressa di ginnastica istriana, grazie a film e fotoromanzi, conquistò Cinecittà. Il suo primo film da protagonista, “Le malizie di Venere”, viene subito bloccato dalla censura e, l’anno dopo, nel 1970, arriva il primo successo a fianco di Lando Buzzanca nel “Il merlo maschio” di Pasquale Festa Campanile.

Ecco quindi “Malizia” di Salvatore Samperi (sette miliardi d’incasso nel 73, quando il biglietto del cinema costava mille lire) e poi la Antonelli viene notata prima da Giuseppe Patroni Griffi e Luchino Visconti. Arrivano poi “Sessomatto” di Dino Risi e “Trappola per un lupo” di Claude Chabrol dove recita a fianco di Jean Paul Belmondo con il quale avrà una burrascosa storia d’amore durata molti anni.

I guai sono arrivati nel 1991, quando nella sua villa di Cerveteri furono trovate dosi di cocaina. Arrestata per traffico di sostanze stupefacenti, fu condannata in primo grado dal tribunale di Civitavecchia, ma poi assolta dalla Corte d’Appello nove anni dopo.

Sempre nel 1991, l’attrice si sottopone alle cure di un chirurgo estetico che le deturpano irrimediabilmente il viso. Quindi la decisione di abbandonare le scene. Da allora vive con una pensione di 510 euro al mese e passa le giornate a pregare.
Recentemente l’amico e attore Lino Banfi lanciò un appello perché le venisse riconosciuto un vitalizio in base alla legge Bacchelli, cosa che però non è mai andata in porto.

A cura di Silveria Conte

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