saleL’alimentazione normale degli italiani supera di dieci volte le necessità giornaliere di sodio. Gli eccessi delle festività poi fanno innalzare ulteriormente questo consumo. Ogni grammo di sale contiene circa 0,4 g di sodio; in condizioni normali il fabbisogno di un adulto è di 100-600 mg di sodio al giorno, pari a circa 0,25-1,5 grammi di sale.

La classica dieta mediterranea, quella che va in tavola nella maggior parte delle case italiane, pur essendo bilanciata, apporta in media circa 12 grammi di sale al giorno, superando notevolmente le necessità quotidiane di sodio.

Ma quali sono le conseguenze dell’eccesso di sale?

Se assunto in eccesso, il sodio è un gran nemico della salute. Nello specifico, il consumo eccessivo di sale può provocare o contribuire alla comparsa di alcune patologie quali: osteoporosi, ossia la perdita di calcio nelle ossa; l’ipertensione arteriosa e la conseguente comparsa di malattie cardiocircolatorie; l’obesità e il sovrappeso.

E allora come ridurre il consumo di sodio?

Oltre a non aggiungere sale, si devono evitare gli alimenti che possiedono alti livelli di questa sostanza, quali i cibi confezionati, conservati sotto sale o trasformati (insaccati, formaggi, patatine, ecc.). Nel ristorante, è importante ricordare di chiedere ai camerieri che non venga aggiunta sale extra ai pasti. In più, si deve utilizzare poco sale durante la cottura degli alimenti; ad esempio nell’acqua della pasta è meglio aggiungere il sale a cottura quasi finita e non all’inizio (così si riduce notevolmente la quantità di sale che viene assorbita dalla pasta). Per condire, è meglio abituarsi ad altre spezie, limone o aceto.

A cura di Silveria Conte

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