globuli_rossi_sindrome di rettE’ una delle malattie neurologiche più comuni tra le donne (colpisce un soggetto su 10.000). E’ la Sindrome di Rett, un male che si manifesta fin dalla primissima infanzia con gravi ritardi nell’acquisizione del linguaggio e nell’acquisizione della coordinazione motoria, e spesso anche ritardo mentale.

Una buona notizia per chi ne affetto viene proprio dall’Italia, e precisamente dalla Fondazione Toscana Life Sciences. La scoperta, che potrebbe portare nel prossimo futuro a nuove terapie mirate e più efficaci, riguarda i globuli rossi che in che è affetto dalla Sindrome di Rett mostrano forma anomala, più sottile e schiacciata rispetto a quella tondeggiante dei soggetti sani. Si tratta quindi di globuli con minor superficie e, dato che i globuli rossi trasportano ossigeno, questo comporta una disfunzione in questo loro compito e la conseguente anomalia degli scambi respiratori polmonari.

Tali risultati hanno dimostrato che i ritardi causati dalla malattia sono dovuti a ipossie, ovvero a carenze di ossigeno al cervello, che bloccano dunque le altre funzioni dell’organismo. Le cure sono ancora in fase di sperimentazione ma si è già visto che somministrando acidi grassi polinsaturi Omega-3 nelle bambine affette da Rett i globuli schiacciati tendevano a normalizzarsi in parte. Così si riattivava la ossigenazione e si riducevano i sintomi legati alla sindrome.

A cura di Silveria Conte

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