aspartameAspartame, saccarina e ciclammato, sono questi i dolcificanti artificiali, alternativi allo zucchero, oggetto del recente convegno indetto dal Ministero della Salute “Dolcificanti intensi non calorici: focus sulla sicurezza d’impiego”

Convegno che si è reso necessario per sciogliere quei dubbi che da tempo hanno i consumatori sulla sicurezza di questi prodotti. Diffusa è infatti a convinzione che queste sostanze siano dannose per l’organismo, mentre numerosi studi scientifici hanno dimostrato il contrario: “Non ci sono rischi per la salute derivanti dall’uso di dolcificanti non calorici – ha detto Andrea Poli, direttore scientifico nella Nutrition Foundation of Italy (Nfi). – Non sono cancerogeni, né tossici e sono tra gli ingredienti alimentari più approfonditamente studiati al mondo, con centinaia di studi che ne confermano la sicurezza”.

Un problema che nasce dalla “rete”, dove 8 siti su 10 giudicano queste sostanze in maniera negativa. Per Carlo La Vecchia, epidemiologo dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dell’università di Milano, “oggi vi sono adeguate evidenze epidemiologiche che consentono di escludere un’associazione fra saccarina, aspartame e altri dolcificanti non calorici e il rischio di diverse neoplasie comuni”.

Di tutt’altro parere è però il Codacons poiché si tratta di “prodotti dei quali la letteratura scientifica non ha affatto escluso il pericolosità”. Nel dubbio dunque non resta che utilizzare, in alternativa allo zuccheri, dolcificanti naturali come il malto d’orzo, quello di riso e quello di mais e molti altri. Fra questi c’è la stevia, una pianta che nella sua forma più comune di polvere bianca,
estratta dalle foglie , è dalle 70 alle 400 volte più dolce dello zucchero, ed è il dolcificante naturale più potente.

A cura di Silveria Conte

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