jogging fascite plantareDopo gli eccessi alimentari dell’ultimo mese, sono tanti gli italiani che si sono dati alla corsa per rimettersi in forma. Attenzione però, soprattutto se non siete allenati, a eccessivi sovraccarichi a livello del piede, che potrebbero causare la cosiddetta fascite plantare.

E’ la  più comune causa di dolore al calcagno, che se non viene curata, può facilmente spostarsi verso l’avampiede o risalire fino alla gamba. “Sovrappeso, chilometraggi eccessivi rispetto al livello di preparazione raggiunto, un tendine d’Achille troppo breve e alcuni altri difetti anatomici che peggiorano la distribuzione dei carichi, come il piede piatto o il piede cavo — chiarisce Franco Carnelli, responsabile dell’Unità operativa di ortopedia e traumatologia dell’IRCCS Multimedica di Sesto San Giovanni (MI) — condizionano le funzioni di questa fascia, aumentando enormemente le tensioni a suo carico”.

Il dolore può essere di bassa intensità e presente in maniera costante per tutto l’allenamento, oppure può essere così acuto da impedire addirittura l’appoggio del piede. Può apparire immediatamente dopo uno sforzo intenso, o svilupparsi progressivamente. «Ma anche nei casi meno dolorosi — sottolinea Carnelli — trascurare la fascite plantare, continuando a correre, è una pessima idea: poiché si tratta di un’affezione prevalentemente infiammatoria, non è destinata a regredire spontaneamente; anzi, può solo peggiorare e cronicizzarsi».

Ma come prevenire la fascite plantare? È fondamentale usare scarpe che garantiscano una sufficiente ammortizzazione del tallone,  evitare di correre esclusivamente su terreni particolarmente duri ed eseguire sempre esercizi di allungamento specifici per la muscolatura anteriore e posteriore degli arti inferiori.

A cura di Silveria Conte

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