vaccino morbillo rosoliaSi tratta di due malattie ancora molto diffuse, che possono provocare danni seri e in alcuni casi addirittura la morte. Stiamo parlando del morbillo e della rosolia.

Si è concluso ieri a Copenhagen il primo meeting della Commissione appositamente formata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per l’attuazione del Regional Strategic Plan for elimitanating measles and rubella, ossia “Il Piano Nazionale di Eliminazione del Morbillo Endemico e della Rosolia congenita (PNEMRc)”. Presidente della Commissione Internazionale è la Professoressa Susanna Esposito, Direttore della UOC Pediatria 1 Clinica presso la Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano. 

Un progetto al quale hanno aderito tutti i Paesi della Regione Europea dell’OMS e che mira a eliminare il morbillo endemico e la rosolia entro il 2015. “Raggiungere questi traguardi  è possibile – afferma la Professoressa Esposito – Nel PNEMRc l’obiettivo è quello di raggiungere  un livello  nazionale di coperture vaccinali pari o maggiore al 95%”.

Tra le strategie che verranno attuate ci sono: la sorveglianza del morbillo e l’introduzione della sorveglianza della rosolia congenita (quella trasmissibile al feto nei primi tre mesi di gestazione da parte di madri che contraggono il virus), il miglioramento delle coperture vaccinali per la prima dose di vaccino morbillo-parotite-rosolia (MPR) e l’introduzione della seconda dose di vaccino, la valutazione dello stato immunitario e la vaccinazione delle donne in età fertile. 

Ma ecco alcuni dati che riguardano il nostro Paese: in Italia, dal 1 ottobre 2010 al 30 aprile 2011 sono stati registrati 1.994 casi in 17 tra Regioni e Province autonome. Le Regioni in cui è stato registrato il maggior numero di casi (80% circa) sono Lombardia, Veneto, Piemonte e le PA di Trento e di Bolzano. Nel 94% dei casi l’età media dei soggetti colpiti era compresa fra i 15 e i 44 anni, con un età mediana di 17 anni; in 500 casi si sono verificate complicanze e tra queste sono state diagnosticate 43 polmoniti, il 17% delle quali ha richiesto il ricovero ospedaliero per le adeguate terapie.

Entrambe le malattie vengono di solito contratte in età pediatrica o comunque entro il 15° anno di età; si diffondono principalmente per via aerea, attraverso tosse, starnuti o, più semplicemente, in seguito ad una conversazione troppo ravvicinata. Il morbillo può causare anche complicanze gravi come polmoniti ed encefaliti; mentre la rosolia è una malattia infettiva poco pericolosa, ma può diventarlo se contratta da una donna durante il primo trimestre di gravidanza, poiché comporta malformazioni congenite nei bambini tra cui problemi alla vista, problemi cardiaci e sordità.

 A cura di Silveria Conte

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