aspirinaNon solo è un aiuto nel prevenire infarto e ictus, ma l’aspirina sembra rivelarsi utile anche per ridurre sensibilmente il rischio di sviluppare il cancro. E’ quanto emerge da una ricerca pubblicata su Cancer Cell da studiosi del Peter MacCullum Cancer Center di Melbourne che rivela la capacità dell’aspirina di inibire la diffusione del cancro togliendo alla neoplasia la possibilità di nutrirsi.

“Abbiamo dimostrato che molecole come l’aspirina potrebbero effettivamente funzionare in questo ambito, riducendo la dilatazione dei vasi e quindi la capacità dei tumori di diffondersi nell’organismo”, spiega Steven Stacker, primo autore della ricerca.

Secondo un altro scienziato, Peter Rothwell del John Radcliffe Hospital, 75 milligrammi al giorno di aspirina sarebbero in grado di proteggere dall’insorgenza di diverse neoplasie, tra cui quella all’esofago, al polmone, allo stomaco, al pancreas e al cervello. Per ottenere erò questi effetti il farmaco deve essere assunto per almeno 5 anni.

“In chi prende aspirina per 5-10 anni i risultati sono molto chiari – precisa Patrick Morrison della Queen’s University di Belfast (Irlanda), coautore dello studio -. Ora vogliamo determinare il dosaggio più efficace per la prevenzione dei tumori ereditari”.

Una scoperta che però non deve indurre le persone ad assumere in maniera autonoma e sconsiderata questo farmaco: l’aspirina è infatti un medicinale che può provocare gravi effetti collaterali, come problemi gastrici con emorragie talvolta anche mortali, perciò qualunque utilizzo va concordato insieme con il proprio medico personale.

A cura di Silveria Conte

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