eosArrivano in Italia le radiografie in tre dimensioni. Da oggi sarà infatti possibile ottenere immagini dello scheletro tridimensionali, tramite radiazioni bassissime, che vengono interpretate da un potente software in grado di fornire la medico un’elaborazione dei vari carichi dell’apparato scheletrico, delle anomalie, delle possibili correzioni anche millimetriche.

Si chiama Eos, è frutto della tecnologia spaziale francese ed è al lavoro all’Istituto Humanitas di Rozzano. Primo in Italia a dotarsene. Si presenta come un’ampia cabina gialla dove si entra in piedi. Pochi secondi e lo scheletro viene fotografato sotto ogni aspetto, dai difetti di postura ai danni alla colonna vertebrale, all’anca, al ginocchio, alle articolazioni.

Da questo quadro sarà poi più semplice per i medici individuare interventi correttivi e personalizzati. La dose di radiazioni è inferiore del 90% rispetto a una comune Tac e di 8 volte rispetto a una radiografia tradizionale.

A cura di Silveria Conte

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