sharon stoneA Milano per l’inaugurazione della nuova boutique Damiani Sharon Stone, da 9 anni testimonial del marchio, racconta di sè, del suo impegno per le cause umanitarie e di come invecchiare sia un dono.

“C’è un momento nella vita di ognuno di noi in cui una parte del tuo destino ti viene rivelata in modo chiaro. – confida l’attrice ai giornalisti – Quel momento per me è stato quando la Make-a-Wish Foundation mi ha chiesto di esaudire il desiderio di una bambina malata di AIDS: desiderava che l’aiutassi a prepararsi per il ballo scolastico, ma mi è stato subito chiaro, quando l’ho vista, che non sarebbe mai stata in grado di partecipare a quel ballo. A lei bastava che le trasmettessi l’esperienza di cosa sarebbe stato andare ad un ballo, si accontentava di questo. Quell’esperienza è stata una lezione: mi ha insegnato che non ha senso preoccuparsi di quanto giovani o vecchi siamo perché il solo poter invecchiare è una tale fortuna che dobbiamo essere grati di questo”.

Un messaggio d’amore, che va ben al di là di una campagna contro la chirurgia estetica, pallino di troppe dive e divi del mondo patinato del cinema e della moda. “Il problema è che nell’industria cinematografica, ma sopratutto in quella pubblicitaria non esistono più uomini e donne, c’è spazio solo per i ragazzini. – afferma la Stone –  Per quel che mi riguarda io sono felice di sapermi adulta e di avere l’esperienza di un’adulta. Non mi dispero per non essere più una ragazzina, sarebbe ridicolo. È la vita e dobbiamo accettarla.”

A cura di Silveria Conte

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