donne anzianeE’ fondamentale per il corretto fiunzionamento dell’organismo a tutte le letà, ma è stato riscontrato che bassi livelli di vitamina D nelle donne anziane aumenterebbe il tasso di mortalità. La correlazione è stata messa in evidenza da un gruppodi ricercatori della Medical University di Graz, in Austria, che ha messo in luce come l’assunzione della vitamina D nei soggetti anziani sia di fondamentale importanza poiché preserva le ossa dall’indebolimento, prevenendo quindi il principale fattore di rischio per le malattie dello scheletro, molto diffuse tra i soggetti anziani, soprattutto donne. 

Lo studio ha visto il coinvolgimento di 961 anziani residenti in case di cura austriache, con età media di 84 anni. Nel corso dello studio sono state registrate 284 morti (30%), ed è emerso che la presenza di vitamina D era al di sotto dei livelli raccomandati nel 93% dei casi. Come spiega Pilz, il coordinatore della ricerca, “i nostri risultati mostrano che la maggior parte dei residenti nelle case di riposo è gravemente carente in vitamina D, e che quelli con i più bassi livelli di questa vitamina sono ad alto rischio di mortalità. È necessario un intervento urgente per prevenire e curare la carenza di questa vitamina”.

A cura di Silveria Conte

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