inquinamento_atmosfericoSi chiama ‘Breathing Himalaya – impariamo a respirare’ ed è un progetto nato dalla collaborazione tra l’Associazione ‘Comitato Ev-K2-CNR’ e Interactivecom e promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’ Universita’ e della Ricerca. L’iniziativa ha l’obiettivo di raccontare con le immagini agli studenti italiani le ricerche scientifiche sulle malattie respiratorie nei villaggi himalayani.

L’iniziativa, che ha il patrocinio della Provincia di Milano e dell’Universita’ di Ferrara, si svolge attraverso una mostra-evento itinerante e vuole creare cultura della salute fra i giovani della scuola media superiore. Protagoniste saranno le immagini delle montagne dell’Himalaya ma anche le ricerche scientifiche sulla Bronchite cronica (BPCO) rilevata anche fra la popolazione Sherpa.

Tutti pensano infatti che nei villaggi himalayani si respiri aria pura, a differenza di quanto accade nelle città italiane, ma in realtà se l’aria esterna è effettivamente pura, quella che si respira nelle case è decisamente di qualità peggiore. La causa è l’emissione di fumo proveniente dai bracieri alimentati da sterco secco di yak che ardono anche 24 ore su 24, producendo una fuliggine (black carbon) con particelle del livello di un micron che danneggiano i polmoni di quelle persone e causando anche a loro – pur essendo solo in minima parte fumatori – la Bpco.

Raccontare ciò che accade in ’Himalaya diventa dunque un pretesto per far luce sulle malattie respiratorie e insegnare ai giovani a voler bene all’ambiente e ai propri polmoni. Prima tappa di questa mostra e’ Milano, presso la sede della Provincia dall’1 al 9 aprile. Dopo di che si spostera’ in altre citta’ d’Italia. 

A cura di Silveria Conte

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