depressioneL’uomo è un animale sociale, così diceva già Aristotele. E oggi una nuova ricerca pubblicata su BMC Public Health dimostra che le persone che vivono da sole rischiano di ammalarsi di depressione l’80% in più rispetto alle persone che vivono in qualsiasi tipo di gruppo sociale o familiare.

Altri elementi che possono concorrere alla depressione si differenziano tra uomini e donne: nelle donne, un terzo del rischio è attribuibile a fattori socio-demografici, come la mancanza di istruzione o il basso reddito, mentre per gli uomini, si parla di difficoltà economiche, mancanza di certezze in merito al posto di lavoro o alla dipendenza da alcol.

La solitudine non colpisce dunque solo anziani e genitori single, ma anche persone in età lavorativa. Un team di ricerca finlandese, guidato da Laura Pulkki-Raback del Finnish Institute of Occupational Health, ha seguito per sette anni una popolazione di 3.500 persone in età lavorativa, confrontando i fattori di rischio psicosociali, socio-demografici, e quelli più propriamente sanitari, tra cui fumo, alcolismo, bassa attività fisica e uso di antidepressivi.

Secondo i ricercatori l’aumento del rischio depressione potrebbe essere dovuto a sentimenti di alienazione dalla società, mancanza di fiducia e difficoltà derivanti da eventi critici.

A cura di Silveria Conte

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