banca_cordoneGrazie al ‘pressing’ messo in atto dall’Antitrust le aziende che si occupano di conservare all’estero il sangue dei cordoni ombelicali hanno cambiato i loro siti internet e il tipo di informazione veicolato ai genitori.

Le aziende stanno predisponendo anche nuove brochure pubblicitarie che spiegano in modo chiaro e trasparente le reali applicazioni terapeutiche delle cellule staminali emopoietiche cordonali per finalità di trapianto autologo (autotrapianto) o intra-familiare.

Un’azione quella dell’Autorità che era stata avviata lo scorso anno, con l’apertura di 6 istruttorie nei confronti di altrettante società. I procedimenti si erano conclusi con l’accettazione, da parte dell’Antitrust, degli impegni presentati dalle aziende, finalizzati a fornire messaggi informativi corretti sulle reali potenzialità di cura legate all’utilizzo delle cellule staminali estratte dal sangue cordonale e conservate all’estero.

La nuova formulazione dei messaggi e l’insieme delle informazioni complessivamente veicolate dalla quasi totalità delle aziende del settore consentono ai genitori, che devono decidere se attivare il servizio di conservazione del sangue cordonale all’estero, di farlo in maniera consapevole.

L’azione dell’Autorità si inserisce in un mercato in forte espansione, all’interno di un quadro normativo in base al quale, in Italia, il sangue del cordone ombelicale può essere donato alle strutture pubbliche per finalità di cura e di ricerca, mentre non è possibile conservarlo per uso privato.

A cura di Silveria Conte

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