felicitàSembra proprio che dalla quantità e qualità dei batteri che si trovavano nell’intestino nei primi anni di vita possa dipendere se da adulti aremo persone felici o meno. Può sembrare una cosa insolita, ed in effetti a ben guardare lo è, ma come sempre la causa dei nostri comportamenti può dipendere anche dagli ormoni.

Secondo un nuovo studio, è fin dai primi anni di vita che si gettano le basi per godere dell’influenza benefica di un ormone, la serotonina, considerato l’ormone della felicità per eccellenza. Questo ormone agisce sul cervello donando appunto la sensazione di essere più o meno felici.

Ma cosa c’entra l’intestino? C’entra perché è proprio in base alla quantità e qualità dei batteri che lo popolano che la serotonina si trova in quantità più o meno elevate nell’organismo. Da qui, la sua azione sul cervello.

I risultati dello studio hanno inoltre dimostrato che l’influenza del rapporto batteri/ormone è genere dipendente, ossia varia a seconda del sesso di appartenenza: più marcato nei maschi rispetto alle femmine. Altra corrispondenza importante evidenziata dalla ricerca è che la mancanza della flora intestinale adeguata nei primi anni di vita dà il via a un processo irreversibile, per cui anche se questa si integra quando si è più adulti non si mostrano più le modifiche al sistema nervoso centrale che avvengono durante i primi anni di vita.

A tale proposito ricordiamo che diversi studi suggeriscono come una funzionale e adeguata flora batterica intestinale si possa formare grazie all’allattamento al seno, piuttosto che quello artificiale.

A cura di Silveria Conte

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