nuoto-bambiniPopolo di naviganti forse sì, ma non certo popolo di nuotatori. Quattro italiani su dieci, infatti, non sanno nuotare. Lo dice un sondaggio dell’Istituto Piepoli. Solo il 32% sa nuotare con la corretta respirazione; il 41% riesce a mantenersi a galla con facilita’ in acqua profonda; il 35% riesce a mantenere gli occhi aperti sott’acqua. 

I dati sono stati forniti da Nicola Brischigiaro, pluricampione mondiale di immersione in apnea e da Acquatic Education (che ha commissionato la ricerca) presentando la Campagna nazionale 2012 di sensibilizzazione con spot tv e radio in onda sulle principali emittenti radiotelevisive italiane. La campagna si sviluppa su due temi: il primo e’ ‘Acquaticita’ e Sicurezza 0-12 anni, dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare; il secondo si chiama ‘Con tuo figlio, in acqua, devi sempre sapere cosa fare’.

”L’annegamento – ha precisato Brischigiaro – e’ secondo l’Oms tra le prime cause di mortalita’ accidentale; infatti ogni anno nel mondo oltre 3 milioni di bambini e adolescenti sono vittime di infortuni in acqua o rischiano l’ annegamento, spesso nelle mini piscine la cui vendita e’ in continuo aumento”.

Brischigiaro ha sottolineato che ”i semi-annegamenti sono spesso invalidanti e chi sopravvive puo’ riportare danni fisici e cerebrali anche per tutta la vita: deficit neurologici, fisici ed altre patologie correlate”. La campagna e’ ideata e curata insieme ad esperti del Ministero della Salute. 

A cura di Silveria Conte

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