non vedo non sento non parloCon lo slogan “È più vicina di quel che pensi” (It’s closer than you think), oggi si celebrerà la seconda giornata mondiale per la lotta all’epatite virale. L’iniziativa ha come obiettivo principale quello di catturare l’attenzione mondiale rivolgendola verso le persone affette da epatite (in particolare la B e la C) e ricordando l’importanza delle fasi di prevenzione e di cura.

La campagna di quest’anno è  incentrata sulla necessità di migliorare le conoscenze della popolazione sui diversi tipi di epatite conosciuti, sulle modalità di trasmissione, sui rischi, sulle strategie preventive e sui trattamenti disponibili. Infatti, nonostante il numero di persone che contraggono queste patologie sia in calo, rimangono comunque molti i malati cronici in tutto il mondo. Le stime fornite dall’Oms in occasione della Giornata mondiale 2012 riportano 1,4 milioni di casi annui di epatite A, un totale di 2 miliardi di persone affette dal virus dell’epatite B e 150 milioni di persone con il virus dell’Epatite C

In occasione del World Hepatitis Hay 2012 la Global Hepatitis Alliance ha lanciato la sfida di entrare nel Guinness dei primati, raggiungendo il maggior numero di persone che, in 24 ore e in tutto il mondo, si ritraggono nell’atto di rappresentare una delle tre immagini “non vedo, non sento, non parlo”. L’idea del progetto si basa sulla consapevolezza che partecipazione e attenzione dell’opinione pubblica sulla malattia sono due fattori in grado di richiedere ai governi del mondo un maggiore impiego di risorse per contrastarle.

A cura di Silveria Conte

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