cioccolata_tagliataCroce e delizia dei viziosi della gola. E’ il cioccolato. Ma dai laboratori scientifici arrivano buone notizie per i golosi: a quanto pare, assumere ogni giorno i flavonoli contenuti nel cacao può frenare il declino cognitivo che colpisce ogni anno il 6% degli over 70, con problemi di memoria che precedono l’Alzheimer. Occhio, però, a non esagerare: l’assunzione di cacao va inserita nel quadro di un’alimentazione bilanciata e controllata.

La scoperta è di una squadra di ricerca italiana guidata da Giovambattista Desideri, direttore della Divisione geriatrica dell’Università dell’Aquila, in uno studio pubblicato su Hypertension, rivista dell’American Heart Association. Lo studio ha dimostrato che chi ha assunto dosi medio-alte di flavonoli del cacao ha mostrato performance migliori rispetto a chi ne ha assunto minori quantità.

Tra i bevitori di cacao in dosi medio-alte, inoltre, si è osservata una riduzione della pressione sanguigna, dello stress ossidativo e dell’insulino-resistenza. Da quest’ultimo cambiamento, secondo i calcoli dei ricercatori, dipende circa il 40% del miglioramento cognitivo.

L’esperto però precisa: “E’ ancora da verificarrre se questi benefici sul profilo cognitivo sono una conseguenza diretta del consumo di flavonoli del cacao oppure un effetto secondario al miglioramento della funzione cardiovascolare. Considerando l’aumento globale dei disturbi cognitivi, con un impatto reale sulla qualità di vita delle persone il ruolo dei flavonoli del cacao nella prevenzione o nel rallentamento del declino cognitivo giustifica ulteriori ricerche sul tema.”

A cura di Silveria Conte

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