protesi senoCi sono buone notizie per le donne che vogliono rifarsi il décolleté: cicatrici meno visibili e risultati più naturali. Oggi le nuove tecniche promettono di soddisfare tutti questi desideri, ma ci vuole cautela. «Tutte le novità hanno bisogno di essere supportate da studi clinici e scientifici seri che ne confermino la validità e la sicurezza» premette Giovanni Botti, presidente di Aicpe, Associazione italiana chirurgia plastica estetica .

Dopo lo scandalo delle protesi Pip, riempite con silicone non medicale, le tecniche di mastoplastica additiva sono state esaminate sotto la lente d’ingrandimento dai 150 medici, tra i migliori in Italia e nel mondo: «Attualmente la scelta, dopo una indispensabile valutazione radiologica preoperatoria, è fra le protesi, ovviamente di qualità adeguata e, quando è possibile, il trapianto di grasso prelevato da altre regioni del corpo – afferma Botti -. Purtroppo però in molte donne che desiderano un seno più voluminoso non è presente grasso in quantità sufficiente ad offrire un aumento adeguato».

Ma per il futuro non mancano le novità. La più curiosa riguarda nuove protesi, non ancora disponibili nella pratica clinica, da riempire in gel di silicone una volta collocate nel seno, come già si fa da molti anni con le protesi da gonfiare con acqua. «Il gel di silicone ha una consistenza più naturale e la possibilità di inserire la protesi sgonfia dovrebbe permettere di fare incisioni molto più piccole e poi di dare alle mammelle una forma più naturale. Ma per ora si tratta solo di sperimentazioni» puntualizza Botti.

La sicurezza sembra essere dunque il punto principale: «Rivolgersi a un chirurgo plastico “vero”, con una specializzazione adeguata ed esperienza nel settore non è solo consigliato, ma addirittura stabilito dalla legge 5 giugno 2012 n.86 che è appena entrata in vigore».

A cura di Silveria Conte

Articoli correlati:

-Le minorenni non potranno più rifarsi il seno. Per legge.


Tag:, , , ,