papillomaSarà la paura di una gravidanza indesiderata oppure l’idea che il sesso orale non sia ancora “vero sesso”. Sarà anche il terrore diffuso per malattie come l’Aids. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta sono tanti i fattori che negli ultimi 20-30 anni hanno fatto crescere il ricorso al sesso orale, diventato per molti adolescenti negli Usa la prima forma di rapporto sessuale.

Tra i 15 e 24 anni una ragazza su 4 ha fatto sesso orale prima di un rapporto “completo”, spesso nell’incoscienza delle malattie che possono essere trasmesse anche in questo caso, rivelano i Cdc, citando l’Hiv e le altre malattie sessualmente trasmesse, Gonorrea, Clamydia, Herpes genitale e persino la Sifilide. Senza dimenticare i rischi che il Papilloma virus può comportare per lo sviluppo successivo del cancro orale. 

In realtà le malattie sessualmente trasmesse sono in costante aumento tra i giovani tra 13 e 29 anni. In particolare, si sottostima la possibilità di contagio da Hiv, che invece non è inesistente nel rapporto orale, così come è presente la possibilità di trasmettere il Papillomavirus umano, che innalza del 50% la probabilità di ammalarsi di cancro alla gola, secondo alcuni studi.

A cura di Silveria Conte

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