tiroideFate attenzione al ritorno dalle vacanze ad alcuni segnali lanciati dall’organismo, spesso infatti non è solo stress da rientro, ma potrebbe esserci dell’altro, come problemi alla tiroide ad esempio.

Pelle lucida, nervosismo, aumento o diminuzione del peso corporeo, sono questi i campanelli d’allarme per chi soffre di tiroide. 

“Chi non sa di soffrire di tiroide e una volta rientrato in città dalle ferie accusa nervosismo, intolleranza, senso di panico, stanchezza o disturbi del ciclo deve recarsi da uno specialista. Curando e regolando la tiroide, si migliora il rapporto con gli altri, con se stessi e con il proprio fisico”.

I problemi alla tiroide possono infatti accentuarsi con una vacanza ‘sbagliata’: nel paziente ipertiroideo, con la tiroide che funziona troppo, l’assunzione di iodio moltiplica l’attività di questa ghiandola. “Il paziente ipertiroideo, quindi, andando al mare e respirando iodio  ‘getta benzina sul fuoco’. Questo provoca eccitazione, porta a soffrire di più il caldo, a sviluppare un senso di allerta continuo di panico e angoscia, e il cuore batte più forte. Questo genere di paziente, dunque, è meglio che per le ferie si rechi in collina o in montagna, dove domina il verde, colore più tranquillo e rilassante dell’azzurro del mare e del cielo”. A tavola invece, gli ipertiroidei devono tenersi alla larga il più possibile dal pesce, soprattutto crudo, proprio per il suo alto contenuto di iodio.

L’ipotiroideo invece deve andare al mare, svolgere attività sportiva moderata. Deve prendere il sole, consumare cibi ricchi di iodio, appunto la ‘benzina’ per far produrre l’ormone tiroideo, quindi bene il pesce. A pranzo e a cena è necessario infine evitare abusi di carboidrati come pizza e pane, bere tanta acqua naturale”.

A cura di Silveria Conte

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