armstrongEra nato a Wapakoneta, Ohio, il 5 agosto 1930, l’astronauta americano Neil Armstrong. Aveva da poco compiuto 82 anni. Il comandante della missione Apollo 11, secondo quanto reso noto dalla famiglia, è morto per ”complicazioni post operatorie” in seguito ad un intervento di by-pass coronarico a cui si era sottoposto all’inizio del mese.

Lo scorso novembre gli era stata conferita la Congressional Gold Medal la piu’ alta onorificenza civile americana. Quel 20 luglio 1969 descrisse il suo primo passo sulla Luna con la frase, poi diventata storica, “un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità”. Quel giorno il mondo intero è col fiato sospeso. Il modulo lunare ‘Eagle’ con a bordo il comandante Neil Armstrong e il pilota Edwin Aldrin si separa dal ‘Columbia’ dove resta il pilota Michael Collins, per scendere sulla superficie del nostro satellite. 

Alle 2:56 Utc, mentre in Italia gli orologi segnano le 4,56 minuti e 15 secondi del 21 luglio 1969, sei ore e mezza dopo aver toccato il suolo con la sonda, Neil Armstrong è sull’ultimo gradino della scaletta del Lem ‘Eagle’. Allunga la gamba. Esita un attimo. “Ora scendo” assicura pero’ l’astronauta al centro a terra di Houston. Poi dice la frase che segna la storia del XXesimo Secolo, e finalmente poggia il suo piede sinistro sulla polverosa,superficie della Luna. E’ il primo uomo a sbarcare su un corpo celeste fuori dalla Terra. Poco dopo scende anche l’astronauta Aldrin. La prima permanenza sulla Luna dura due ore, quindici minuti e dodici secondi.

A cura di Silveria Conte

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