medico-di-baseUno dei frutti della spendig review del governo Monti riguarda anche i medici di famiglia.

Non ci sarà infatti solo il medico di base a cui siamo abituati, ma tutto uno studio medico ”di fiducia”, aperto 24 ore su 24, sette giorni alla settimana, con il contributo anche di altri professionisti come infermieri e medici specialisti e con apparecchi diagnostici di base. E’ questo il passo avanti previsto dal decretone sulla salute che con tutta probabilità sarà presentato al prossimo consiglio dei ministri del 31 agosto dal Ministro Renato Balduzzi.

L’obiettivo è alleggerire i Pronto soccorso e ridurre il ricorso alle strutture complesse solo quando strettamente necessario e indispensabile.

Il medico di famiglia naturalmente non scomparirà, ma l’assistito continuera’ ad avere il suo medico di scelta, all’interno però di uno studio. E negli orari in cui il suo medico non c’e, l’assistito potra’ ricorrere ad altri dottori che fanno parte dello studio, conoscono la sua storia clinica e sono in grado di seguirlo grazie alla cartella clinica elettronica che fa anch’essa parte delle proposte in atto.

In pratica si pensa di poter andare verso aggregazioni di 15-20 medici, di cui 15 sono di scelta e 4-5 di continuita’ assistenziale, per esempio di guardia medica,a cui si affiancheranno anche altri professionisti, come infermieri e specialisti.

Questa riorganizzazione e’ anche l’opportunita’ per favorire la ‘medicina di iniziativa’, nella quale il medico che conosce la storia clinica del suo assistito, si muove preventivamente per fargli fare accertamenti clinici, adottare regimi alimentari adeguati e prescrivere cure necessarie prima che la malattia si aggravi. Per questo c’e bisogno di uno strumento come il Fascicolo sanitario elettronico.

A cura di Silveria Conte

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