asiloPianti, nervosismo, irritabilità, sonno disturbato e ‘scioperi della fame’ per protesta potrebbe essere questo il quadro che coinvolgerà circa 100mila bambini italiani al loro primo giorno d’asilo. Se infatti il debutto alla materna si avvicina per 500 mila bimbi italiani, da due anni e mezzo ai tre anni e mezzo, uno su cinque potrebbe entrare in crisi.

“I disturbi da adattamento -dice Italo Farnetani, pediatra di Milano - dureranno in media una o due settimane, mentre se proseguono oltre un mese è bene avvertire il medico”. Inoltre, “i problemi di adattamento saranno più comuni fra i 300 mila che non sono mai andati al nido“. In questo gruppo, infatti, circa il 30% andrà in crisi a causa della “piccola rivoluzione. Mentre fra quelli che sono andati al nido l’anno scorso, solo il 10% incontrerà qualche difficoltà di adattamento”, prevede il pediatra.

Ma quali sono i problemi più diffusi? “Crisi di pianto, spesso al momento di salutare mamma e papà, saranno piuttosto frequenti i primi giorni, insieme a un certo nervosismo che potrebbe portare i maschi a un atteggiamento aggressivo, con qualche strattone e lancio di oggetti. Abbastanza prevedibile anche una certa riduzione dell’appetito, fino ad arrivare a una sorta di ‘sciopero della pappa’, con il bambino che si rifiuta di mangiare a scuola per protesta”.

Ci sono poi i piccoli che sperimentano una sorta di regressione, “tornando a fare la pipì o addirittura le feci addosso. E altri che adottano questa strategia quasi per dispetto, sperando in questo modo di imporre la propria volontà. Ma per fortuna si tratta di un problema più raro rispetto agli altri”, dice Farnetani. Più diffuse le difficoltà col sonno.

A cura di Silveria Conte

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