RouletteUltimo ritocco per il Decreto Sanità del ministro Balduzzi. Nella versione originale, quella del 5 settembre scorso, era contemplata una norma che proibiva la presenza di apparecchi per il gioco nel raggio di 200 metri dalle scuolea sezione concernente i giochi d’azzardo che spesso sfociano in vere e proprie ludopatie. .

Nella versione definitiva,  non è più presente il divieto legato alla metratura, m si è propeso infatti per una soluzione differente: sarà infatti compito dei Monopoli (l’organismo deputato al controllo dei giochi pubblici) valutare progressivamente il collocamento delle sale slot troppo vicine a scuole, chiese e ospedali, sulla base dei dettami indicati dai comuni.

Qualora vengano valutate situazioni pericolose o dannose per i giovani sarà possibile procedere allo spostamento se non addirittura alla chiusura stessa degli esercizi incriminati.

La riflessione un po’ amara “non diminuirà, purtroppo, il consumo di azzardo, ma almeno aumenterà la trasparenza” è di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), che nei mesi precedenti ha varie volte ribadito al Governo la necessità di disciplinare il settore.

“Le nostre proposte sono state accolte” ha poi aggiunto Dona chiarendo che “dal prossimo gennaio non sarà più possibile inserire gli spot sui giochi all’interno di programmi televisivi o proiezioni cinematografiche rivolte ai giovani, nonché via internet, ma soprattutto, le pubblicità dovranno contenere indicazioni sui possibili rischi di dipendenza e chiarire quali siano le effettive chance di vincita”.

A cura di Silveria Conte

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