cosmetici biologiciNon sono più rai nè introvabili: oggi ci sono oltre 2.500 eco bio cosmetici certificati, che uniscono cura della bellezza e processi di produzione il più possibile ecologici, rispettosi dell’ambiente e della salute.

Basti pensare che risale a dieci anni fa la certificazione in Italia del primo eco bio cosmetico da parte di Icea – Istituto Certificazione Etica Ambientale, con il riconoscimento del marchio che garantiva al consumatore di acquistare un prodotto ottenuto rispettando una lista di sostanze vietate, senza l’impiego di OGM, senza l’uso di radiazioni ionizzanti e impiegando prodotti agricoli e zootecnici da agricoltura biologica certificati.

E mentre alla fine del 2002 le case produttrici certificate erano 13, oggi, nel 2012, sono ben 173 per un totale di oltre 2.500 eco bio cosmetici certificati Icea. Il percorso degli eco bio cosmetici verrà ricordato oggi nel corso del Sana, il Salone internazionale del biologico e del naturale, in corso a Bologna fino a oggi.

E’ in vigore dallo scorso anno Cosmos, Cosmetics Organic Standard, il disciplinare che definisce e regolamenta il cosmetico biologico e naturale, condiviso e approvato da tutti i principali certificatori europei. Ma quali sono i principi di Cosmos, che definiscono un cosmetico “naturale” e “biologico”?  “I nuovi rigorosi standard europei prevedono due livelli distinti di certificazione, una per il prodotto biologico, una per il prodotto naturale – spiega Icea – Per il primo impone che sia bio almeno il 95% degli ingredienti agricoli ottenibili con semplici metodologie fisiche di estrazione, e almeno il 20% sul totale del prodotto finito, considerando anche l’acqua. Anche il cosmetico naturale non dovrà avere più del 2% di materie prime di sintesi.

A cura di Silveria Conte

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