obesitàSedentarietà, cattive abitudini a tavola e persino la crisi economica che riduce sempre di più le possibilità di un’alimentazione sana e differenziata. Sono queste le cause della diffusione dell’obesità in Italia. A lanciare l’allarme sono i nutrizionisti dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi) in occasione della presentazione della campagna ‘Obesity day 2012′ in programma oggi.

“Purtroppo le strutture pubbliche e i centri di nutrizione e dietologia che dovrebbero fornire negli ospedali e nelle Asl gli strumenti e le conoscenze per combattere l’obesità – denuncia Maria Antonia Fusco, past president dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi) – sono rimaste le stesse degli anni ’60, circa 160. Mentre – sottolinea il medico – servirebbero più investimenti e non i tagli della spending review. Quindi centri più avanzati tecnologicamente e con più personale dove poter valutare clinicamente i pazienti, gestirne il percorso ospedaliero e lavorare sull’aspetto educativo”.

L’iniziativa ‘Obesity day 2012′, presentata a Roma al Palazzo dell’Informazione, vedrà gli esperti e specialisti dell’Adi a disposizione gratuitamente dei cittadini in circa 100 strutture sparse su tutto il territorio nazionale. Qui in spazi attrezzati si potranno chiedere consigli e informazioni, farsi misurare la pressione e l’indice di massa corporeo.

A cura di Silveria Conte

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