fumatoreNon è raro sentire casi di ex tabagisti che riprendono a fumare anche dopo mesi di astinenza. Ora in aiuto di chi vuole dire addio in modo definitivo alle sigarette arriva la notizia di un nuovo inibitore che può aiutare i fumatori pentiti a non ricominciare.

Alcuni ricercatori di Toronto hanno scoperto che nei fumatori più incalliti l’esposizione alla nicotina provoca l’interazione tra due neuro recettori nel cervello: l’inibitore identificato nel corso delle analisi agisce evitando questo collegamento.

Secondo gli scienziati che hanno effettuato test positivi s cavie da laboratorio, “se l’inibitore funziona allo stesso modo anche nell’uomo, si potrà fornire un nuovo potente strumento per ridurre, nelle persone che hanno smesso di fumare, il desiderio e la voglia di ricominciare”.

“La novità di questa ricerca è quella di aver studiato principalmente gli aspetti della dipendenza legati agli stimoli ambientali – spiega Roberta Pacifici direttore  dell’Osservatorio fumo, Alcol e droga  dell’Istituto Superiore di Sanità – , come, ad esempio, la gestualità e tutto quello che rientra nel comportamento psicologico. Si è spostato l’interesse metodologico che prima si concentrava sulla dipendenza dalla sostanza”.

Per combattere un problema che conseguenze dirette sulla salute di milioni di persone sono state avviate campagne per combattere il tabagismo. In Italia è possibile rivolgersi al Telefono verde fumo (800.55 40 88) e a uno dei 400 centri distribuiti sul territorio.

A cura di Silveria Conte

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