patty pravoPatty Pravo racconta a Gente la malattia che ad agosto l’ha costretta al ritiro dalle scene. “Mi si è chiusa la gola, non riuscivo più a respirare. – rivela – Non capivo niente, ero in uno stato di totale incoscienza. Ricordo che mi sono detta: Basta, è finita. Ho creduto di morire“.

“Non dormivo più, i farmaci erano come acqua, le notti interminabili, a fissare il soffitto credendo di impazzire. La sera – spiega – salivo sul palco divorata dalla stanchezza e dall’ansia”. Per superare gli attacchi di panico, la cantante ha dovuto ricorrere a misure estreme.

“Mi sono chiusa in camera, al buio, i telefoni spenti. – racconta l’artista – Ho passato giorni interi stesa a letto, senza pensare né parlare, senza riuscire a piangere o a toccare cibo”.

A farle superare il dolore l’affetto dei fan e un buon proposito: “Voglio partire per l’Africa con Gino Strada, aiutare sul campo chi sta peggio di noi. Dopo aver ricevuto tanto, credo sia giunto il momento di dare. Ai bambini soprattutto”.

A cura di Silveria Conte

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