musica_classicaOltre alle gia’ note differenze di dimensioni nelle aree cerebrali coinvolte nell’esecuzione di un brano, un gruppo di ricercatori italiani ha scoperto che i musicisti per leggere un testo, al contrario delle altre persone, ‘reclutano’ le stesse aree abitualmente coinvolte per leggere un pentagramma.

Secondo gli esperti, il risultato puo’ avere interessanti applicazioni per i bambini a rischio di dislessia. Lo studio e’ pubblicato su Neuropsychologia.

A cura di Silveria Conte

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